Piorrea a Pordenone
Piorrea o malattia parodontale: cos’è, come si riconosce e come si cura
Malattia parodontale: cos’è
La piorrea o più correttamente malattia parodontale dell’adulto, è una patologia che colpisce le strutture di sostegno del dente: gengiva, legamento parodontale e osso alveolare.

In soggetti predisposti geneticamente l’organismo reagisce alla presenza dei batteri che formano la placca ed il tartaro sviluppando un’infiammazione localizzata.
Essa normalmente sarebbe un meccanismo di difesa, ma nel soggetto predisposto diventa un processo dannoso che distrugge il supporto del dente fino alla sua perdita.
È fondamentale riconoscerla e curarla il prima possibile!
Malattia parodontale: come si riconosce
Per riconoscere la malattia parodontale è indispensabile una analisi clinica accurata eseguendo:
- Sondaggio parodontale (fig. 1)
- Esame radiografico “status radiografico” (fig. 2)

Cosa accade in mancanza della terapia corretta

Molto spesso la malattia parodontale non provoca dolore! All’inizio essa provoca un’ infiammazione superficiale della gengiva detta gengivite.
La gengiva si presenta arrossata, gonfia e sanguina facilmente.

A mano a mano che l’infiammazione va in profondità la gengiva si scolla dalla radice formando la “tasca”.
Al suo interno la placca batterica può accumularsi indisturbata e proseguire la sua azione.
La progressione dell’infiammazione interesserà così un’altra componente del sistema di supporto: il legamento parodontale.
Le sue fibre, che “ancorano” la radice del dente all’osso, vengono così distrutte dalla malattia. Infine anche l’osso alveolare che circonda la radice, si disgrega e si ritrae formando i “difetti ossei”. Questo processo può essere più o meno lento, ma porterà il dente a perdere la sua stabilità. Esso diventerà mobile e potranno anche manifestarsi ascessi.
Se lasciamo progredire la malattia fino alla comparsa di questi fenomeni è probabile che per il nostro dente non ci sia più nulla da fare!
Anche se arrestiamo la malattia, il parodonto residuo non sarà in quantità sufficiente a sostenere il dente.
Purtroppo quasi mai il parodonto perduto si può ricostruire. Per queste ragioni è fondamentale riconoscere e curare la malattia prima che il danno sia irreparabile.
Malattia parodontale: come si cura
La terapia parodontale ci consente di sconfiggere la malattia parodontale dell’adulto, risanando i tessuti di sostegno dei denti e ottenendo così la loro conservazione.
Essa si articola in diverse fasi successive:
1^ fase: TRATTAMENTO PARODONTALE INIZIALE O TERAPIA CAUSALE
2^ fase: FASE DI CONSOLIDAMENTO, OVE NECESSARIA
3^ fase: TERAPIA ATTIVA (interventi di chirurgia – protesi…)
4^ fase: TERAPIA PARODONTALE DI SUPPORTO (sedute di igiene periodiche e controlli clinici e radiografici)
1^ FASE: TRATTAMENTO PARODONTALE INIZIALE O TERAPIA CAUSALE
L’obiettivo di questa fase della terapia è quello di eliminare la “causa” della malattia cioè l’infiammazione. Rimuovere completamente la placca e il tartaro è il modo più efficace per raggiungere l’obiettivo.

Vengono perciò effettuate sedute di trattamento parodontale dei denti e delle loro radici, talvolta con l’aiuto di una leggera anestesia locale, usando strumenti ad ultrasuoni e strumenti manuali (courettes). Il protocollo che noi applichiamo prevede 4/5 sedute a distanza ravvicinata idealmente una volta alla settimana.
Vengono inoltre impartite istruzioni di igiene orale domiciliare, teoriche e pratiche, consigliamo l’utilizzo dello spazzolino elettrico rotante e forniamo un Kit con gli strumenti necessari: filo interdentale, scovolini, rilevatore di placca,…
Il paziente potrà mantenere le condizioni favorevoli raggiunte con le sedute di trattamento parodontale solamente con un corretto e costante uso dello spazzolino, del filo interdentale e di eventuali altri strumenti durante la quotidiana igiene orale domiciliare.
In mancanza di questa collaborazione ogni terapia sarà comunque molto meno efficace!
La riduzione dell’infiammazione porterà la gengiva a riacquistare un aspetto di “salute”: diminuzione del gonfiore, dell’arrossamento e del sanguinamento.

Al termine delle sedute di preparazione Iniziale sarà effettuata una seduta di rivalutazione per verificare il risultato della terapia causale ed eventualmente pianificare la prosecuzione della terapia parodontale.
N.B.: Parallelamente al trattamento parodontale iniziale possono essere effettuate le terapie aggiuntive eventualmente necessarie (devitalizzazioni, restauri, ricostruzioni, rimozione di protesi o restauri incongrui, estrazioni ecc…) per facilitare le manovre igieniche del Paziente e / o per esigenze del piano di trattamento.
2^ FASE: PERIODO DI CONSOLIDAMENTO OVE NECESSARIO
A volte si rende necessario un periodo durante il quale il Paziente viene periodicamente istruito a perfezionare le manovre di igiene orale e viene sottoposto ad ulteriori sedute di trattamento parodontale con particolare riguardo alle zone della bocca che ancora non siano nelle condizioni migliori possibili.
La fase di consolidamento può durare alcuni mesi ed il numero delle sedute non è programmabile.
Essa dovrà proseguire fino a quando, durante il controllo clinico, il Paziente non raggiungerà un indice di placca compatibile con la pianificazione di ulteriori trattamenti.
Solo dopo che questo si conferma in diversi controlli successivi la fase di consolidamento può considerarsi conclusa ed il Paziente potrà passare alle fasi successive della terapia.
EFFETTI COLLATERALI DEL TRATTAMENTO PARODONTALE INIZIALE E DEL PERIODO DI CONSOLIDAMENTO
Le procedure attuate durante le suddette fasi della terapia hanno lo scopo di ridurre il più possibile l’infiammazione. Quando un tessuto come la gengiva guarisce dall’infiammazione, va incontro ad alcune trasformazioni.
Esse sono un segno positivo:
- diminuisce o cessa il sanguinamento;
- il colore delle gengive diventa più chiaro;
- diminuisce il volume ed aumenta la consistenza dei tessuti.
Quest’ultima trasformazione, in particolare, determina una retrazione delle gengive che potrebbe avere effetti negativi per l’estetica con la comparsa dei cosiddetti “buchi neri”: la gengiva, contraendosi, lascia il vuoto negli spazi interdentali.
Questi spazi vuoti potrebbero parzialmente compromettere l’estetica dei settori anteriori della bocca (avviene solo nei casi più gravi); in realtà è il segno positivo del ritorno dei tessuti ad uno stato di salute!

Le manovre di igiene orale domiciliare durante suddette fasi di terapia producono inoltre un aumento della sensibilità dei denti.
Tale sensibilità a una bevanda fresca, o semplicemente all’aria o all’azione dello spazzolino è transitoria.
In questo caso è consigliato l’uso di un collutorio al fluoro o applicazioni topiche in studio di vernici fluorate.
Potranno anche manifestarsi piccoli ascessi parodontali. Essi sono da considerarsi un evento prevedibile e non preoccupante da controllare eventualmente con un breve ciclo di terapia farmacologica.
3^ FASE: TERAPIA ATTIVA
Sono quell’insieme di cure che hanno lo scopo di riparare i danni provocati dalla malattia parodontale dell’adulto.
4^ FASE: TERAPIA PARODONTALE DI SUPPORTO (TPS)
Essa consiste essenzialmente in richiami periodici di controllo, sedute di igiene orale professionale con frequenza determinata dalla capacità di auto-mantenimento igienico orale del paziente e dalla gravità della malattia parodontale.
In mancanza della terapia parodontale di supporto e di una continua attenzione per l’igiene orale domiciliare nessuna terapia parodontale / protesica può essere efficace nel tempo!
Nel Paziente predisposto la malattia parodontale può ripresentarsi se non verranno seguiti i protocolli di igiene orale domiciliare e professionale con le modalità e i tempi consigliati.
La Terapia Attiva Parodontale
Questa fase si compone di interventi di chirurgia parodontale, talvolta associati ad applicazione di protesi se il piano di trattamento lo richiede.
Sarà quindi fondamentale sottoporsi alle sedute di igiene orale professionale periodiche di richiamo che la nostra segreteria le ricorderà telefonicamente. Il miglior servizio che uno studio odontoiatrico moderno deve offrire ai propri pazienti è proprio quello di monitorare nel tempo le condizioni di salute orale con il fine di evitare o bloccare sul nascere eventuali patologie e di seguire da vicino le terapie eseguite, mantenendo alta nel tempo la motivazione a tenere standard elevati di igiene orale.
Domande frequenti dei pazienti
L’assenza di dolore non significa necessariamente che il dente sia sano. Alcuni problemi,
come carie o infezioni, possono progredire senza sintomi e causare gravi complicazioni se
non vengono curati in tempo.
La malattia parodontale (o piorrea) è un’infezione cronica che colpisce i tessuti di sostegno
dei denti (gengive, legamento parodontale e osso). Se non viene curata adeguatamente, può
portare alla perdita dei denti. Per tenerla sotto controllo, bisogna eliminare la placca e il
tartaro che causano infiammazione e danneggiano i tessuti.
Nel nostro studio, proponiamo un percorso di 4-5 sedute di trattamento parodontale iniziale, una a settimana, della durata di circa un’ora ciascuna, per rimuovere placca e tartaro. Durante queste sedute, il paziente riceve istruzioni sull’igiene orale domiciliare.
Al termine, si effettua una visita di rivalutazione per verificare i risultati, definire la TPS
(Terapia Parodontale di Supporto) ed eventuali altri trattamenti necessari. È importante
ricordare che, alla fine del percorso, non si è “guariti”: si è semplicemente fermata o
rallentata la progressione della malattia.
Per mantenere i risultati, il paziente deve collaborare attivamente, eseguendo una corretta igiene orale domiciliare e rispettando i richiami della TPS (terapia parodontale di supporto).
Le informazioni contenute in questa pagina sono una spiegazione semplificata e generalizzata della procedura.
Nulla può sostituire il corretto rapporto informativo tra medico e paziente.