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Carie dentale a Pordenone

Carie dentale: causa, diagnosi, come si cura e perché va’ curata prima possibile

La carie è la distruzione del dente a causa dell’attacco di microrganismi presenti nella placca batterica.
Indice dei contenuti

La causa della carie

La causa della carie è la presenza di microrganismi presenti nella placca batterica che portano alla progressiva distruzione del dente.

Se la placca batterica non viene rimossa, i batteri proliferano grazie agli zuccheri presenti in bocca e attaccano lo smalto via via sempre più in profondità fino a danneggiare la polpa: il “nervo”.

carie: cause e cura

La diagnosi della carie

La diagnosi di una lesione cariosa è possibile attraverso:

  • un’attenta visita con l’ausilio di uno strumento detto “specillo”, si ispezionano le zone occlusali dei denti, quelle masticatorie; in queste zone infatti sono presenti dei solchi più o meno profondi che, proprio per la loro conformazione “a fessura”, costituiscono un ricettacolo di placca batterica che, se non rimossa correttamente con lo spazzolino, può dare inizio ad una carie.
visita con specillo - la carie - studio dentistico Orange Pordenone
Visita con specillo
  • attraverso  l’utilizzo di radiografie endorali che individuano le lesioni cariose anche di piccole dimensioni e/o sottogengivali oppure quelle più insidiose nelle zone di contatto tra un dente e l’altro dette carie interprossimali.

Il paziente si presenta con fastidi in regione premolare superiore sinistra, alla visione non viene notato nulla, ma dopo aver eseguito radiografia endorale si nota presenza di lesione cariosa interprossimale.

Alle radiografie viene rilevata estesa lesione cariosa senza sintomatologia sotto vecchio restauro in amalgama.

Quindi eseguendo una diagnosi precoce possiamo intervenire per tempo conservando la maggior quantità possibile di tessuto dentale sano.

Così facendo evitiamo che la carie distrugga meno tessuto dentale possibile e si avvicini alla polpa del dente.

Potremo così eseguire un restauro diretto di piccole dimensioni. Tutte condizioni ideali che rendono la prognosi del dente ottima, la durata e la qualità del nostro restauro elevata e la possibilità che insorgano effetti collaterali e complicanze minime.

È fondamentale per poter eseguire un corretto restauro diretto l’uso della “diga di gomma”, pertanto prima di iniziare la cura viene agganciata al dente da trattare e serve ad isolare il campo operatorio in modo che il dente da trattare sia ben visibile, asciutto e non contaminato dai batteri e dalla saliva.



La cura della carie

La cura della carie, che in odontoiatria prende il nome di restaurativa diretta o indiretta, viene eseguita in anestesia locale così da assicurare il massimo comfort al paziente e con l’uso della “diga di gomma”.

In restaurativa abbiamo a disposizione diversi materiali, la scelta di quello più adatto dipende dalla localizzazione della carie e dalle sue dimensioni.

La categoria di materiali oggi più utilizzati è rappresentata dai materiali compositi, costituiti da resina caricata con particelle di quarzo.

Questi materiali garantiscono un ottimo risultato estetico e offrono buone caratteristiche meccaniche, soprattutto quando la cavità è di piccole e medie dimensioni. Il loro limite è rappresentato dalla limitata stabilità nel tempo.

Esempio 1 di restaurativa diretta

Il tessuto carioso è stato rimosso con l’uso di strumenti rotanti ed a mano, fino ad esporre tessuto dentale sano. Viene preparata la cavità idonea a ricevere il materiale da restauro.

Elemento trattato con restauro diretto morfofunzionale e adesivo in resina composita, con ripristino della funzione masticatoria ed estetica.

Esempio 2 di restaurativa diretta

La paziente si presenta con piccoli fastidi a cibi zuccherati e al freddo in regione 14,15,16.
Si eseguono radiografie endorali e si notano infiltrazioni cariose sotto i vecchi restauri.

 Il vecchio restauro viene completamente rimosso così come  il tessuto carioso  con l’uso di strumenti rotanti ed a mano, fino ad esporre tessuto dentale sano. Viene preparata la cavità idonea  a ricevere il materiale da restauro.

Elemento trattato con restauro diretto morfofunzionale e adesivo in resina composita, con ripristino della funzione masticatoria ed estetica.


Quando la carie ha distrutto molto tessuto dentale o addirittura è stato necessario devitalizzare il dente, si preferisce l’uso di restauri indiretti chiamati intarsi.

Essi vengono realizzati in laboratorio odontotecnico, oppure in studio con la procedura Cad-Cam..

Esistono intarsi in oro, che hanno ottime caratteristiche meccaniche, ma sono esteticamente poco accettati ed intarsi in resina composita o in ceramica, che uniscono a buone caratteristiche meccaniche anche ottimi risultati estetici.

Con i restauri indiretti (intarsi), poiché usati in grandi e profonde cavità, si possono avere problemi di sensibilità termica post  trattamento del dente vitale restaurato. Nella maggior parte dei casi questa sensibilità passa dopo alcuni giorni/settimane.


Esempi di restaurativa indiretta

Il paziente si presenta con vecchi ed estesi restauri diretti eseguiti molti anni fa a causa di una carie estesa, ,completamente usurati  con infiltrazioni cariose.

Vista la notevole dimensione della lesione  si procede con un restauro indiretto (intarsio), al fine di dare maggiore robustezza all’elemento dentario durante la masticazione.

Intarsio in resina composita eseguito con tecnica CAD-CAM.

Elemento trattato con restauro indiretto morfofunzionale adesivo in resina composita (intarsio).

Perché la carie va curata il prima possibile

Essendo la carie causata dalla presenza di microorganismi presenti nella placca batterica la sua dimensione progredisce nel tempo distruggendo prima lo smalto del dente fino alla progressiva distruzione della dentina ed arrivare alla polpa del dente con la conseguenza di eseguire cure più invasive e biologicamente più costose.

Conclusioni

La moderna odontoiatria ci consente di affrontare in modo efficace la cura della carie e la restituzione di estetica e funzione ai denti colpiti da questa patologia, negli ultimi anni sia le tecniche che i materiali sono migliorati,  rimane centrale il ruolo della prevenzione che ci permette di evitare situazioni estreme nelle quali le percentuali di successo delle nostre terapie scendono drasticamente.

Per prevenzione intendiamo:

  • il paziente deve eseguire una buona igiene orale domiciliare
  • il paziente deve attenersi ai richiami di igiene orale professionale nei tempi consigliati
  • il paziente deve eseguire gli esami diagnostici consigliati per individuare eventuali lesioni cariose iniziali


Domande frequenti dei pazienti

Mi era stata diagnosticata una carie che poi è diventata un trattamento endodontico. Perché?

Qualunque malattia, se non curata, tende a progredire, comprese le patologie orali (carie,
gengivite, malattia parodontale). Spesso, durante la rimozione del tessuto dentale cariato,
si scopre che la carie ha raggiunto la polpa. In questo caso, è necessario cambiare
approccio ed effettuare la devitalizzazione (trattamento endodontico) per salvare il dente.

Perché devo curare un dente se non ho dolore?

L’assenza di dolore non significa necessariamente che il dente sia sano. Alcuni problemi,
come carie o infezioni, possono progredire senza sintomi e causare gravi complicazioni se
non vengono curati in tempo.

Perché devo curare un’infiltrazione cariosa se non ho male?

Si parla di infiltrazione cariosa quando una carie si è formata sotto un vecchio restauro
incongruo o eseguito in modo non corretto. Spesso non provoca dolore, ma essendo causata dai batteri presenti nella placca batterica, è consigliabile intervenire il prima possibile, anche senza sintomi, per evitare che la lesione si estenda e renda necessari trattamenti più complessi e costosi.


Le informazioni contenute in questa pagina sono una spiegazione semplificata e generalizzata della procedura.
Nulla può sostituire il corretto rapporto informativo tra medico e paziente.


Dr. Lucio Dalla Toffola