dr.ssa Dejeda Kokici

odontoiatra pediatrica

Perché i bambini sono maggiormente colpiti dalla carie rispetto agli adulti?

 

I motivi per cui la carie colpisce maggiormente i bambini sono molteplici

La carie, che è la malattia infettiva cronica più comune in età pediatrica, è fondamentalmente una lesione (buco) del dente che nasce in superficie e procede in profondità; a causarla è la placca, un aggregato di batteri tenacemente adesi tra loro e alla superficie del dente (smalto).

Nonostante sia a tutti gli effetti una malattia infettiva, la carie non è contagiosa.
Si tratta di una lesione permanente ed è quindi di fondamentale importanza fare il possibile per prevenire la comparsa e/o intervenire immediatamente.

Anche i denti da latte sono soggetti al possibile sviluppo di carie, causando non solo dolore, ma anche complicazioni potenzialmente gravi; una corretta igiene orale, abitudine che va insegnata fin dalla più tenera età, è sicuramente la strategia preventiva di maggior efficacia per ridurre il rischio di sviluppare l’infezione e aumentare le probabilità di un cavo orale sano anche in futuro.

Nei bambini lo smalto dei denti decidui (da latte) non è ancora completamente formato e per questo è più vulnerabile agli attacchi dei batteri che causano le carie.

L’alimentazione dei bambini comprende normalmente molti cibi ricchi di zuccheri come dolci, caramelle, cioccolatini, merendine, succhi di frutta e bibite zuccherate.

Infine i bambini hanno più difficoltà, per questioni di manualità, a compiere le corrette manovre di igiene orale con lo spazzolino sia manuale che elettrico rotante.

È bene quindi sgomberare il campo da ogni dubbio, i denti da latte cariati vanno trattati come quelli permanenti, sottoponendoli all’attenzione del dentista per la scelta dell’approccio migliore; è infatti molto comune riscontrare bambini con carie così avanzate per aver causato una precoce caduta del dentino (o averne richiesto l’estrazione), situazione che espone al rischio di disturbi quali:

  • Malocclusione
  • Riduzione dello spazio nella crescita del dente permanente
  • ecc…

Per questa ragione l’estrazione, a differenza del passato, ad oggi rappresenta l’ultima opzione percorribile, privilegiando quando possibile un approccio più conservativo, che tuttavia dipende dai sintomi, dall’età e dalla salute generale del bambino e dalla gravità della condizione.

Nella maggior parte dei casi il trattamento richiede la rimozione della parte cariata del dente e la sua sostituzione con un’otturazione.

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Alcune accortezze in merito all'alimentazione, che possono aiutare a prevenire la carie:

Dopo l’assunzione di alimenti zuccherati sciacquarsi la bocca nel caso non fosse possibile lavarli con lo spazzolino.

Limitare il numero di snack durante la giornata e limitarsi, oltre ai tre pasti principali, a due merende.

NON MANGIARE sempre ZUCCHERI a colazione, pranzo, merenda e cena

Evitare i dolci durante lo svezzamento per non abituare il bambino al sapore del dolce.

Sostituire i cibi a consistenza molle come le merendine, con panini, frutta e verdura di maggiore consistenza. Per masticare questi tipi di cibi viene infatti impressa una forza maggiore che aumenta la salivazione. La saliva svolge un importante funzione protettiva nei confronti della carie attraverso un’azione detergente della superficie dei denti e riportando il ph a valori di normalità.

Utilizzare dentifrici contenenti fluoro, elemento che è in grado di prevenire la formazione della carie.

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