Ho la piorrea

dr. Lucio Della Toffola

Medico Chirurgo
ODONTOIATRA

LA MALATTIA PARODONTALE (PARODONTOPATIA – PIORREA)

La piorrea è una patologia che colpisce le strutture di sostegno del dente: gengiva, legamento parodontale e osso alveolare.  

piorrea

In soggetti predisposti geneticamente l’organismo reagisce alla presenza dei batteri che formano la placca ed il tartaro sviluppando un’infiammazione localizzata.
Essa normalmente sarebbe un meccanismo di difesa, ma nel soggetto predisposto diventa un processo dannoso che distrugge il supporto del dente
fino alla perdita del dente.
È fondamentale riconoscerla e curarla il prima possibile!

 

PER RICONOSCERE LA MALATTIA PARODONTALE

è indispensabile una analisi clinica accurata eseguendo:

– Sondaggio parodontale  (fig. 1) 

– Esame radiografico “status radiografico” (fig. 2) 

la piorrea malattia parodontale
figura 1                                    figura 2

 

COSA ACCADE IN MANCANZA DELLA TERAPIA CORRETTA

 

Molto spesso la malattia parodontale non provoca dolore! All’inizio essa provoca un’ infiammazione superficiale della gengiva detta gengivite.
La gengiva si presenta arrossata, gonfia e sanguina facilmente.

 

A mano a mano che l’infiammazione va in profondità la gengiva si scolla dalla radice formando la “tasca”.
Al suo interno la placca batterica può accumularsi indisturbata e proseguire la sua azione.
La progressione dell’infiammazione interesserà così un’altra componente del sistema di supporto: il legamento parodontale.
Le sue fibre, che “ancorano” la radice del dente all’osso, vengono così distrutte dalla malattia. Infine anche l’osso alveolare che circonda la radice, si disgrega e si ritrae formando i “difetti ossei”. Questo processo può essere più o meno lento, ma porterà il dente a perdere la sua stabilità. Esso diventerà mobile e potranno anche manifestarsi ascessi.
Se lasciamo progredire la malattia fino alla comparsa di questi fenomeni è probabile che per il nostro dente non ci sia più nulla da fare!
Anche se arrestiamo la malattia, il parodonto residuo non sarà in quantità sufficiente a sostenere il dente.
Purtroppo quasi mai il parodonto perduto si può ricostruire. Per queste ragioni è fondamentale riconoscere e curare la malattia prima che il danno sia irreparabile.

TERAPIA DELLA MALATTIA PARODONTALE (piorrea)

La terapia parodontale ci consente di sconfiggere la malattia, risanando i tessuti di sostegno dei denti e ottenendo così la loro conservazione.
Essa si articola in diverse fasi successive:
1^ fase: PREPARAZIONE INIZIALE O FASE CAUSALE
2^ fase: FASE DI CONSOLIDAMENTO OVE NECESSARIA
3^ fase: TERAPIA ATTIVA ( interventi di chirurgia – protesi…)
4^ fase: TERAPIA DI MANTENIMENTO O DI SUPPORTO ( sedute di igiene periodiche e controlli a fine trattamento)

 

1^ FASE: PREPARAZIONE INIZIALE O FASE CAUSALE

L’obiettivo di questa fase della terapia è quello di eliminare la “causa” della malattia cioè l’infiammazione. Rimuovere completamente la placca e il tartaro è il modo più efficace per raggiungere l’obiettivo.

Vengono perciò effettuate sedute di igiene orale profonda dei denti e delle loro radici, talvolta con l’aiuto di una leggera anestesia locale, usando strumenti ad ultrasuoni e strumenti manuali (courettes).
Vengono inoltre impartite istruzioni di igiene orale, teoriche e pratiche fornendo un Kit con gli strumenti necessari ( spazzolino – filo interdentale – scovolini, ecc…)

 

Soltanto un corretto e costante uso dello spazzolino, del filo interdentale e di eventuali altri strumenti
di igiene da parte del Paziente potrà mantenere le condizioni favorevoli raggiunte con le sedute di igiene orale fatte in studio.
In mancanza di questa collaborazione ogni terapia sarà comunque meno efficace!

 

La riduzione dell’infiammazione porterà la gengiva a riacquistare un aspetto di “salute”: diminuzione del gonfiore, dell’arrossamento e del sanguinamento.

 

foto piorrea prima e dopoprima                       dopo

Al termine delle sedute di preparazione Iniziale sarà effettuata una seduta di rivalutazione per verificare il risultato della terapia causale ed eventualmente pianificare il proseguio della terapia.

 

N.B.: Parallelamente a tali sedute di igiene orale possono essere effettuate le terapie aggiuntive eventualmente
necessarie ( devitalizzazioni, restauri, ricostruzioni, rimozione di protesi o restauri incongrui, estrazioni ecc…)
per facilitare le manovre igieniche del Paziente e / o per esigenze del piano di trattamento.

 

2^ FASE: PERIODO DI CONSOLIDAMENTO OVE NECESSARIO

A volte si rende necessario un periodo durante il quale il Paziente viene periodicamente istruito a perfezionare le manovre di igiene orale e viene sottoposto ad ulteriori sedute di igiene con particolare riguardo alle zone della bocca che ancora non siano nelle condizioni migliori possibili. La fase di consolidamento può durare alcuni mesi ed il numero delle sedute non è programmabile. Essa dovrà proseguire fino a quando, durante il controllo, il Paziente non presenterà più placca e tartaro e le sue gengive non sanguineranno più all’esame con la sonda parodontale.
Solo dopo che questo si conferma in diversi controlli successivi la fase di consolidamento può considerarsi conclusa ed il Paziente potrà passare alle fasi successive della terapia.

EFFETTI COLLATERALI DELLA PREPARAZIONE INIZIALE E DEL PERIODO DI CONSOLIDAMENTO

Le procedure attuate durante le suddette fasi della terapia hanno lo scopo di ridurre il più possibile l’infiammazione. Quando un tessuto come la gengiva guarisce dall’infiammazione, va incontro ad alcune trasformazioni.
Esse sono un segno positivo:
• diminuisce o cessa il sanguinamento;
• il colore ritorna chiaro;
• diminuisce il volume ed aumenta la consistenza dei tessuti;
Quest’ultima trasformazione, in particolare, determina una retrazione delle gengive che potrebbe avere effetti negativi per l’estetica con la comparsa dei cosiddetti “buchi neri”: la gengiva, contraendosi, lascia il vuoto negli spazi interdentali.
Questi spazi vuoti potrebbero parzialmente compromettere l’estetica dei settori anteriori della bocca (avviene solo nei casi più gravi); in realtà è il segno positivo del ritorno dei tessuti ad uno stato di salute!

piorrea prima della terapia e dopo

Prima della terapia                                           Dopo la terapia

Le manovre di igiene delle suddette fasi di terapia producono inoltre un aumento della sensibilità dei denti.
Tale sensibilità a una bevanda fresca, o semplicemente all’aria o all’azione dello spazzolino è transitoria.
In questo caso è consigliato l’uso di un collutorio al fluoro o applicazioni topiche in studio.
Potranno anche manifestarsi piccoli ascessi parodontali.
Essi sono da considerarsi un evento prevedibile e non preoccupante da controllare eventualmente con un breve ciclo di terapia antibiotica.

3^ FASE: TERAPIA ATTIVA

Sono quell’insieme di cure che hanno lo scopo di riparare i danni provocati dalla malattia parodontale.

 

4^ FASE: TERAPIA DI MANTENIMENTO O DI SUPPORTO

Essa consiste essenzialmente in richiami periodici di controllo, sedute di igiene con frequenza determinata dalla capacità di auto-mantenimento igienico orale del paziente e dalla gravità della malattia parodontale.
In mancanza della terapia di supporto e di una continua attenzione per l’igiene orale nessuna terapia parodontale / protesica può essere efficace nel tempo!
Nel Paziente predisposto la malattia parodontale può ripresentarsi se non si adottano le adeguate misure preventive.

 

LA TERAPIA ATTIVA PARODONTALE

Questa fase si compone di interventi di chirurgia parodontale, talvolta associati ad applicazione di protesi se il piano di trattamento lo richiede.

Sarà quindi fondamentale sottoporsi alle sedute di igiene periodiche di richiamo che la nostra segreteria le ricorderà telefonicamente. Il miglior servizio che uno studio odontoiatrico moderno deve offrire ai propri pazienti è proprio quello di monitorare nel tempo le condizioni di salute orale con il fine di evitare o bloccare sul nascere eventuali patologie e di seguire da vicino le terapie eseguite, mantenendo alta nel tempo la motivazione a tenere standard elevati di igiene orale.

RIASSUMENDO

 OBIETTIVI :

Conservazione degli elementi dentali

COMPLICANZE

Recidiva della malattia parodontale in caso di non corretto mantenimento

TERAPIA ALTERNATIVA

Estrazioni seguite da terapia implantare o protesi rimovibili

OMISSIONE  DELLA TERAPIA

Progressione della malattia parodontale fino alla perdita dei denti

EFFETTI COLLATERALI

Possibile aumento della sensibilità degli elementi ancora vitali

Questa è una spiegazione semplificata e generalizzata della procedura.

Nulla può sostituire il corretto rapporto informativo tra medico e paziente

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