Devitalizzazione Trattamento endodontico

dr. Lucio Della Toffola

Medico Chirurgo
ODONTOIATRA

Che cos’è un trattamento endodontico

Come dice il nome stesso, l’endodonzia è quella branca dell’odontoiatria che cura le patologie a carico dell’endodonto (polpa – tessuto pulpare – nervo) situato all’interno del dente.

In seguito ad una carie molto profonda o in seguito ad un trauma la polpa del dente può andare in necrosi, “morire”.
Questo processo può essere sintomatico, il comune e terribile mal di denti, o completamente asintomatico (nessun dolore).
In questo ultimo caso ci accorgiamo della “morte” del dente solo dopo aver eseguito dei test specifici o delle radiografie.
Dall’esame radiografico si può notare la presenza su una o più radici del dente di una zona più scura che viene comunemente chiamata “granuloma” che è un’infezione provocata dai batteri all’interno del dente morto.

trattamento endodontico
Dente con granuloma   /  Guarigione dopo terapia

In epoche non molto remote i denti affetti da queste patologie venivano estratti proprio perché considerati “senza speranza”.
Oggi vengono curati tramite una terapia chiamata endodontica o “cura canalare”: questa è una metodica piuttosto complicata che necessita di molti accorgimenti e regole precise.
In questa terapia la prima regola fondamentale è l’uso della diga di gomma.

La “diga” serve per isolare il campo operatorio in modo che il dente da trattare sia ben visibile, asciutto e non contaminato dai batteri; come potremmo infatti disinfettare e rendere i canali da trattare sterili se questi durante le nostre manovre sono completamente immersi nella saliva? Durante il trattamento utilizziamo, inoltre, delle soluzioni disinfettanti che non devono entrare in contatto con i tessuti orali e degli “aghetti” con cui puliamo i canali che in ugual modo sarebbe pericoloso ingerire.
La diga è in grado di evitare questo tipo di incidenti!

Una volta montata la diga si procede all’apertura della cosiddetta “camera pulpare

Ingrandimento dente, “camera pulpare aperta”

A questo punto bisogna individuare i canali radicolari (nervi).
Gli elementi: dente e canali, sono molto piccoli e non ben visibili ad occhio nudo e/o con occhiali ingrandenti, pertanto in questo studio viene usato: IL MICROSCOPIO OPERATORIO.

Con il microscopio operatorio, infatti, si raggiungono alti ingrandimenti che ci permettono di eseguire le varie fasi con più precisione ottenendo migliori risultati finali della terapia endodontica.

Individuati i canali si procede alla loro pulizia e sagomatura, alternando sequenze precise di strumenti e lavaggi con disinfettanti e altre sostanze.

In alcuni casi, a causa della complessità anatomica o di anomalie di conformazione dei canali radicolari, uno o più canali potrebbero non essere individuati oppure non essere percorribili completamente. In tali casi la situazione di quel dente andrà monitorata nel tempo per verificare che gli spazi non raggiunti non contengano una riserva di batteri tale da riproporre il problema.
In alcuni casi bisognerà lasciare, tra la prima e la seconda seduta, un disinfettante all’interno dei canali stessi perché possa esplicare la sua azione. Il disinfettante può talvolta causare fastidio, dolore anche forte o sensazione di allungamento del dente. Questi sintomi sono transitori, ma in alcuni casi possono richiedere che la seduta seguente venga anticipata; è sempre bene, quindi, comunicarcene l’eventuale insorgenza.
Già da alcuni anni sono entrati nella pratica di questa disciplina dei nuovi strumenti meccanici in nichel titanio che, sostituendo i vecchi “aghetti” di acciaio, facilitano e migliorano il lavoro del dentista.

Questi strumenti servono a pulire i canali e a dare agli stessi una sagomatura adatta per essere otturati.
Anche questo tipo di strumenti può rompersi all’interno dei canali. Al fine di minimizzare questo rischio, oltre ad utilizzarli nel modo corretto, nel nostro studio abbiamo messo a punto un sistema di stoccaggio per cui dopo un certo numero di utilizzi o di cicli di autoclave gli strumenti vengono eliminati e sostituiti.
Questi strumenti meccanici, inoltre, vengono utilizzati con un motore che regola il numero dei giri a seconda del calibro dello strumento ed è in grado di bloccarsi in presenza di un ostacolo.

La terapia endodontica termina con l’otturazione dei canali eseguita con una sostanza detta “guttaperca” e con del cemento. La guttaperca è una resina di origine vegetale che una volta scaldata e resa plastica si adatta agli spazi preparati.
Nelle settimane seguenti è possibile che permanga una sensazione di fastidio o di dolore alla percussione del dente che dovrà scomparire nel tempo. 

Durante e dopo la cura canalare sarà necessario eseguire una o più radiografie endorali per verificare la posizione e la lunghezza di lavoro degli strumenti canalari.
Nel nostro studio viene utilizzato un sistema di radiografia digitale che consente di abbattere di circa l’80% l’emissione di radiazioni e diminuire i tempi di lavoro.
Inoltre utilizziamo uno strumento, detto “localizzatore apicale”, che aiuta a misurare la giusta lunghezza di lavoro e spesso evita la necessità di eseguire più radiografie e fornisce un’ulteriore conferma della lunghezza dei canali radicolari.
Qual’ora i normali trattamenti e ritrattamenti non avessero avuto successo è ancora possibile il recupero del dente per mezzo della chirurgia endodontica; se sarà necessario la informeremo e le forniremo tutte le informazioni del caso.
Se da un punto di vista clinico e radiografico l’esito della terapia è positivo, si procede poi alla ricostruzione del dente e, nel caso dei denti posteriori, alla protesizzazione. Lo scopo della protesizzazione è quello di evitare che i denti posteriori devitalizzati possano in seguito fratturarsi.

Frattura del dente e radiografia di frattura

Frattura del dente       /     Radiografia della frattura

Alla fine della terapia al paziente verrà chiesto di sottoporsi periodicamente a delle radiografie di controllo per verificare che tutto proceda regolarmente.
Per il primo anno il costo di queste radiografie è compreso nel costo del preventivo iniziale della terapia endodontica, successivamente sarà a carico del paziente.

Sarà quindi fondamentale sottoporsi alle visite periodiche di richiamo che la nostra segreteria le ricorderà telefonicamente.
Il miglior servizio, infatti, che uno studio odontoiatrico moderno deve offrire ai propri pazienti è proprio quello di monitorare nel tempo le condizioni di salute orale con il fine di evitare o bloccare sul nascere eventuali patologie e di seguire da vicino le terapie eseguite, mantenendo così alta nel tempo la motivazione a tenere standard elevati di igiene.

RIASSUMENDO

 OBIETTIVI :

Conservazione dell’elemento dentale

Eliminazione dei sintomi legati alle patologie della polpa

COMPLICANZE

Possibili lesioni di terminazioni nervose o vasi con conseguenti piccole emorragie o parestesie

Generico rischio legato all’uso di anestesia

Generico rischio derivato da eventuali allergie ai prodotti usati

Possibili conseguenze della diminuzione della quantità di supporto del dente ( mobilità-frattura)

TERAPIA ALTERNATIVA

Estrazione

OMISSIONE  DELLA TERAPIA

Dolore

Formazione / aumento dimensione granuloma

Formazione / aumento dimensione cisti

Perdita del dente

Perdita di parte del tessuto osseo

Questa è una spiegazione semplificata e generalizzata della procedura.

Nulla può sostituire il corretto rapporto informativo tra medico e paziente

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